sabato , 20 ottobre 2018
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Artisti estremi: ecco chi utilizza gli oggetti quotidiani e li trasforma in opere d’arte

artistiGli artisti, nel mondo, sono davvero tanti. Ognuno di essi, poi, ha una particolare caratteristica: c’è chi, ad esempio, trasforma gli oggetti quotidiani in opere d’arte, chi preferisce vivere al loro interno e chi trasforma lo sporco in tele viventi. Insomma, una carrellata davvero unica: vediamo insieme le loro caratteristiche, e cosa li ha resi famosi agli occhi del mondo.

Iniziamo con Hasan Kale: il nome, forse, non vi dirà molto. Ma se siete appassionati d’arte, sapete bene che questo artista turco riesce a dipingere su oggetti minuscoli. Stiamo parlando di gusci di lumache o ali di farfalle. Il giovane, però, negli ultimi tempi è riuscito a migliorare le proprie prestazioni innalzando il suo livello artistico.

Hasan Kale, infatti, adesso riesce a dipingere anche su frammenti molto piccoli. Stiamo parlando di mandorle, semi, fagioli, grissini,e addirittura scaglie di cioccolato: oggetti piccoli, ma sui quali riesce ad imprimere scorci della sua bella Istanbul. L’artista, per riuscire a dipingere su questi minuscole tele, deve utilizzare un pennello molto fine ed una lente d’ingrandimento.

Anche i suoi clienti, se vogliono ammirare il meglio delle sue piccole tele, devono utilizzare una lente d’ingrandimento. Chi, invece, non ha di questi problemi è l’inglese Rick Minns, meglio noto come Ruddy Muddy. Il giovane,stanco di vedere la scritta “lavami” sul furgone della sua ditta (consegna fiori) ha pensato di abbellire lo sporco disegnandoci sopra.

Il risultato ha ricevuto notevoli apprezzamenti, tanto che Ruddy Muddy ha pensato di continuare: quando vede una macchina troppo sporca, si ferma ed inizia a disegnarci sopra. I proprietari di alcune vetture sono rimasti così affascinati che, pare, lo abbiano contattato via facebook per ringraziarlo.

Ruddy Muddy, però, non è l’unico: Scott Wade, ad esempio, lo fa per lavoro. Il giovane abbellisce le macchine, e le mostra durante le varie esposizioni.

Insomma, l’arte non ha più forma, nè tanto meno confini: una buona dose di fantasia, e tanta capacità, possono trasformare anche l’oggetto più inutile in una tela vivente.

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