martedì , 22 agosto 2017
Lo sai che....

Bimbo di due anni come Einstein

Bimbo di due anni come Einstein: A chiunque di voi è mai stato genitore sarà senz’altro capitato di non aver saputo rispondere ad una o più domande posta dai propri figli: ma nel caso di Oscar Wrigley, un bambino inglese che abita nel Berkshire, il caso è davvero eclatante. I poveri genitori di questo bambino si troveranno in imbarazzo senz’altro più spesso che voi. Per quale motivo? Beh, Oscar ha soltanto due anni e mezzo ma si ritrova il quoziente di intelligenza paragonabile praticamente a quello di Albert Einstein, l’autore della teoria della relatività: ovvero 160, una cifra davvero sorprendente, soprattutto considerata la sua giovane età e la sue potenzialità di sviluppo e miglioramento.

Il piccolo riesce a costruire già frasi complesse, al Daily Telehraph, il padre Joe, uno specialista di IT afferma “Fa sempre domande: tutti i genitori amano pensare che il loro bambino è speciale, ma noi sapevamo che in Oscar c’era qualcosa di davvero molto particolare”. La madre ha 26 anni e dice: “Sorprende tutti,: sapevamo quando aveva 12 settimane che era estremamente brillante. Era insolitamente attento”. Hannah, che fa di mestiere la casalinga, spiega all’interno della medesima intervista che il vocabolario di Oscar è davvero qualcosa di eccellente e stupefacente. Il piccolo, come accennato prima, riesce a costruire frasi complesse. Continua nell’intervista: “Oscar l’altro giorno mi ha detto: ‘Mamy le salsicce sono come un festa nella mia bocca”.

Il Mensa, l’associazione britannica di persone con un quoziente di intelligenza eccezionale, pensa che Oscar abbia grandi potenzialità. Secondo il direttore del Mensa John Stevenage, infatti, “Oscar mostra grandi potenzialità: convertire queste potenzialità in risultati è la sfida per i suoi genitori, e siamo felici che abbiano scelto il nostro network per ricevere sostegno”.

I genitori sembrano averla intrapresa bene la sfida: come affermato dal padre Joe nella
stessa intervista: “Aspetto con ansia il giorno che mi dirà: sei un idiota!”.