martedì , 19 settembre 2017
Lo sai che....

Celebrano il loro funerale, ma sono ancora vivi

RIP-500-squareSembra la scena madre di un film horror o di una serie televisiva su vampiri e altri non-morti. E invece è successo veramente, in varie parti del mondo, da sempre. Recentemente questo sfortunato evento si è verificato anche in Nuova Zelanda, nell’isola di Tokelau. Protagonisti di questo “funerale senza morto” sono stati tre giovani ragazzi di cui si erano perse le tracce in mare da parecchi giorni e, credendoli ormai morti tra i flutti impetuosi del regno di Poseidone, si era deciso nell’Isola di rendere loro tutti gli onori funebri spettanti a chi ormai è passato a miglior vita. Ma, non si sa grazie a quale miracolo concesso dall’Alto, ben 50 giorni dopo la loro scomparsa tra le onde i tre ragazzi sono fortunatamente riapparsi vivi e vegeti. Dopo essere stati recuperati da un peschereccio nei pressi delle isole Fiji, i giovani raccontano di essere riusciti a sopravvivere così a lungo nutrendosi di pesce crudo proveniente dal mare e una volta perfino di un gabbiano, consumato anch’esso crudo. Inimmaginabile la gioia di amici e parenti nel rivederli ancora vivi e inimmaginabile anche lo stupore dei ragazzi nel momento in cui sono venuti a conoscenza della celebrazione del loro funerale. Saranno andati a visitare la loro stessa tomba?

E a proposito di funerali precoci, capita talmente tanto spesso di celebrare funerali a chi è ancora vivo che in Cile hanno avuto una straordinaria idea per impedire che molta gente venisse sepolta viva e morisse dentro la sua stessa bara: un pulsante all’interno di essa che nel caso di sepoltura prematura consentisse di lanciare l’allarme e liberare la persona non defunta dalla fossa in cui era stata sepolta. Questa decisione è stata presa in seguito alla scoperta su molte tombe di graffi e colpi dall’interno, segno che troppe persone venivano dichiarate morte quando ancora non lo erano e quindi sepolte vive.