martedì , 11 Dic 2018
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Chirurghi plastici obbligati a rilasciare certificato

chirurgia plastica corea del sud

Ebbene si i i chirurghi plastici coreani e giapponesi saranno obbligati a rilasciare un certificato di riconoscimento a tutte le persone che decidono di sottoporsi ad un intervento chirurgico facciale. Questa decisione è stata presa proprio perchè gli stranieri o i Giapponesi stessi, che si sottoponevano ad un intervento per cambiare il proprio volto, non venivano riconosciuti alla frontiera dato che non assomigliavano più alla foto dei documenti che presentavano.

Infatti, molte sono le persone di altre nazionalità che vanno in Giappone per poter cambiare il loro aspetto sottoponendosi ad interventi chirurgici estetici, in modo da modificare in gran parte i loro lineamenti. Non a caso in Asia vi è una vera e propria moda della chirurgia estetica, eseguita da tutti coloro che desiderano cambiare il loro aspetto o, semplicemente per seguire la moda.

Un pò di tempo fa, alcune donne, per la precisione 23 amiche, decisero di fare un viaggio in Corea del Sud per effettuare un intervento di chirurgia estetica che trasformasse le loro sembianze. Tuttavia, ritornando in frontiera ci sono state diverse problematiche, poichè le donne non erano più uguali alle foto del documento. La loro trasformazione ha apportato occhi più grandi, menti più piccoli e sottili, nasi più alti e così via.

Un responsabile dell’aeroporto di Shanghai ha affermato: “Dopo che si sono tolte i cappelli e gli occhiali da sole, come avevamo chiesto loro, abbiamo visto che avevano un aspetto diverso, con bende e punti qua e là. Abbiamo dovuto confrontare attentamente le parti dei volti che non erano stete operate”. Quindi, secondo quanto appreso sul web, possiamo affermare che gli ospedali della Corea del Sud stanno rilasciando dei certificati di chirurgia plastica’ per il riconoscimento a tutti i pazienti provenienti da altri Paesi.

Inoltre, nei certificati, sono presenti gli estremi del passaporto dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici e, i dettagli dell’intervento. Quindi, questo tipo di documento, anche se non legale, dovrebbe servire alle autorità degli aeroporti della Corea per dimostrare che si è la stessa persona presente nel documento, che si è sottoposta ad una trasformazione del volto con intervento chirurgico.

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