martedì , 19 settembre 2017
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Gli scherzi d’ aprile più antichi della storia

pescedaprile3Parlando del pesce d’aprile non si può fare a meno di pensare allo scherzo più antico della storia, che fu effettuato dal maestro Buoncompagno da Firenze. Stiamo parlando di un buffo personaggio che proprio durante il 1 aprile, avrebbe sorvolato la città di Firende utilizzando una sua invenzione.

Tantissime persone si accorsero di questa curiosità e si recarono sul Monte di Santa Maria per vedere la novità e lo spettacolo unico. Il Buoncompagno si presentò davanti alla folla, sperando che la popolazione fosse interessate alle sue invenzioni, lo scherzò riuscì benissimo ma lui si presentò all’evento pubblico con un paio di enormi ali sulla schiena.

Peccato che quel giorno il vento fosse contrario e gli fu impossibile eseguire il volo, quindi il giorno del pesce d’aprile si trasformò in un  goliardico pesce d’aprile. Simpatica come storia vero? Durante i secoli furono moltissimi gli scherzi che continuarono a susseguirsi nei vari paesi italiani e stranieri.

Pensate che nel 1878 fu pubblicata sulla Gazzetta, una notizia a dir poco particolare: Il 1 aprile tutti i cittadini, avrebbero potuto assistere alla cremazione di un ricco e potente capo indiano. Ovviamente la curiosità del tempo, portò tantissime persone alla cerimonia, peccato che le ore passavano ma non si vedeva arrivare nessun morto.

Dai cespugli del bosco arrivò di corsa un gruppo di ragazzi che gridò ad alta voce: Pesci d’Arno Fritti, per fortuna nessun indiano venne cremato quel giorno e i fiorentini vennero beffati e le cronache dell’epoca ricordano la popolazione allontanarsi muti proprio come gli indiani.

Queste sono solo delle storielle antiche che fanno capire da quanto tempo si tramanda la tradizione del pesce d’aprile, diventata fin troppo spumeggiante ai giorni nostri, portando con se anche scherzi di cattivo gusto. In Italia l’uso di festeggiare il pesce d’aprile, che risale al periodo a cavallo tra il 1840 e il 1860, e’ stato importato dalla Francia a ragione delle relazioni commerciali che intercorrevano con la Città di Genova.