martedì , 17 luglio 2018
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Halloween : tra gnomi e fate

Una delle più rappresentative credenze di Halloween riguarda proprio il risveglio di quelle anime che hanno lasciato il mondo terreno e che per una notte abbandonano l’universo dei morti per aggirarsi tra i vivi.

È una credenza diffusa soprattutto in Irlanda, dove si pensa che per la vigilia di Tutti i Santi , le fate e gli gnomi si diano da fare per raccogliere il maggior numero possibile di anime.

L’opera compiuta da fate e gnomi, però, può essere interrotta da una qualsiasi persona che lanci polvere da sotto i piedi, costringendoli a liberare gli spiriti catturati fino a quel momento.

La notte di Halloween è per eccellenza il momento in cui tutti gli esseri del mondo soprannaturale entrano in azione, muovendosi nel mondo dei vivi per strapparli dalla dimensione terrena.

Succede nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre: il mondo delle anime si risveglia e nemmeno gli animali vengono risparmiati. 

Sempre in Irlanda, infatti, è nota l’usanza di cercare di proteggere il bestiame ungendolo con dell’acqua benedetta. Se prima di Halloween gli animali iniziano a mostrare dei segni di malattia, allora si corre al riparo spuntandovi sopra, con lo scopo di allontanare da loro le anime malvagie.

Un’altra credenza legata a tale ricorrenza è quella per cui non bisognerebbe andare in giro durante la notte di Halloween perché è il momento in cui le fate escono allo scoperto, ma non vogliono essere viste dagli umani. Ecco allora che gli spiriti vengono in loro soccorso per far sì che non siano viste o spiate.

Insomma, sarebbe meglio che nel buio momento che precede la Festa di Ognissanti tutti gli esseri umani rimangano a casa, lontani dalle anime dei defunti che si risvegliano e vagano nel mondo dei vivi, festeggiando insieme alle fate finché la luna non scompare e attendendo la Festa di Ognissanti.

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