lunedì , 20 novembre 2017
Lo sai che....

Halloween e i suoi colori

Di colori è pieno il mondo e di colori sono piene le Feste: il rosso, il bianco e il verde del Natale, il dolce marroncino del cioccolato pasquale, i mille colori del Carnevale.

A dimostrare che ogni festa ha i suoi colori ci pensa la ricorrenza più “orripilante” del calendario delle festosità.

I primi due colori che saltano subito alla mente quando si pensa ad Halloween sono indubbiamente il nero e l’arancione.

Nera è l’atmosfera che avvolge il lugubre “anniversario con i morti”, in uno scenario spaventosamente dark in cui le cose più sinistre avvengono quando scende la notte. Di nero si tinge la morte. Neri sono i vestiti e i cappelli delle streghe, i gatti-portasfortuna, i ragni, i corvi, i pipistrelli e i vampiri.

E come non pensare all’arancione delle zucche, simbolo esemplare ed immancabile di ogni Festa di Halloween? Arancione è anche il colore dell’autunno, evocativo della mietitura che segna la fine dell’estate.

Nessun colore rappresenta Halloween meglio del nero e dell’arancione, i più utilizzati anche per gli addobbi delle case e delle strade, nonché per i costumi mascherati.

Ma ci sono anche altre realtà cromatiche che popolano la vigilia di Ognissanti.

Il verde dei mostri, dei folletti e del malvagio minestrone che le streghe mescolano nel pentolone; il rosso del diavolo, del sangue, del fuoco e delle candy apple; il viola del misticismo, il bianco dei fantasmi, delle mummie, dei teschi e della luna piena.

Insomma, la tavolozza dei colori di Halloween è senz’altro molto varia, ora calda e luminosa, ora invece tremendamente spettrale. Ogni colore ha il suo posto e la sua funzione, pronto ad essere usato, indossato, mangiato, decorato, giocato o addirittura temuto!

Anche nella terrificante ricorrenza oscura, però, c’è un momento in cui tutti i colori esistenti in natura si riuniscono per far festa e trasformarsi in tanti piccoli cesti pieni di dolci e caramelle, trasportati dai bambini che bussano mascherati alle porte delle case chiedendo Dolce o scherzetto?, con la viva speranza di trovare sempre dall’altra parte qualcuno che doni loro dei bonbon.