giovedì , 19 ottobre 2017
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Halloween come viene festeggiata in Italia

Nonostante sia una celebrazione tipicamente americana la festa pagana di Halloween, ormai diventata prettamente commerciale, negli ultimi dieci anni si è diffusa anche nelle realtà regionali italiane , andandosi ad amalgamare con la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei defunti rivisitando le usanze locali

La tradizione celtica è diffusa soprattutto al Nord:

In Valle d’Aosta, nella notte di Ognissanti, c’era l’usanza di andare per le case con un piccolo gruppo di persone mascherate che chiedevano cibo da donare ai morti che si credeva dovessero andare a visitare le abitazioni dei vivi.

In Piemonte le famiglie, dopo aver cenato, si recavano al cimitero per lasciare le loro case vuote ai defunti che sarebbero dovuti tornare in visita e tornavano nelle loro dimore quando le campane suonavano.

Halloween in Lombardia è caratterizzato da balli, concerti e party: concerti-spettacolo a Milano, Parco del Ticino aperto la notte per un viaggio tra gli spiriti con canoe canadesi che vagano per la natura in compagnia di apprendisti stregoni, lago di Como che diventa circondato di falò, ruote di carro e balle di fieno infuocate.

Il Veneto è caratterizzato dalla cucina a base di zucche, che un tempo venivano dipinte e trasformate in lanterne. Stessa usanza presente anche in Emilia-Romagna, dove ad esempio a Ravenna si festeggia il capodanno celtico con il rogo di un demone in un fossato e i cibi della tradizione.

In Umbria si cucinano gli “stinchetti dei morti” (o fave dei morti), preparati con mandorle tritate, zucchero, farina, burro e bucce di limone.

I rituali della decorazione delle zucche e delle offerte chieste dai bambini per i defunti sono presenti non solo a nord, ma anche in Abruzzo, mentre in Puglia sono presenti le tradizioni dei falò e dell’apparecchio delle tavole per gli spiriti che sarebbero rimasti nelle case fino a Natale o all’Epifania. In Campania, e soprattutto a Napoli, si è recuperato il culto delle “Anime pezzentelle”, spiriti benigni che ogni 2 novembre tornerebbero nei palazzi dove hanno vissuto. In Sicilia, ai bambini più buoni dell’anno vengono dati in premio dolci e frutta secca (un po come alla befana) . In Sardegna, vi è la “Festa delle Anime” (“a su mortu mortu”) nella quale bambini bussano le porte dei vari paesi e chiedono dolci ai passanti.