lunedì , 11 dicembre 2017
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La leggenda dell’Epifania, la vecchietta che porta i doni nella notte del 5 gennaio

Il nome della Befana deriva da Epifania, trasformato poi in “Beffania” per ricordare la streghetta che volava sui tetti delle case la notte del 5 gennaio. Col passare del tempo perse le lettere “f” ed “i” e diventò Befana. L’Epifania è una festa religiosa che ricorre il sei Gennaio e ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino. Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, partirono da paesi diversi, forse la Nubia, la Godolia e Tharsis, per portare doni a Gesù: oro, incenso e mirra. Si incontrarono vicino a Gerusalemme e proseguirono il viaggio insieme. Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro. La leggenda narra che i Re Magi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere bussarono alla porta ed aprì una vecchietta che però non seppe dare loro nessuna indicazione. I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perchè aveva molto lavoro da sbrigare. Dopo che se ne andarono, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi per trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino. E così ogni anno, la sera dell’ Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo. Storia commovente ma anche ricca di storia che ogni anno si ripete. Sulla Befana inoltre ci sono molte simpatiche filastrocche che i bambini imparano in onore della festa che poi permetterà loro di aprire i desiderati doni ma anche la calza ricca di dolciumi o di carbone per i più cattivi.