martedì , 12 dicembre 2017
Lo sai che....

Latitante arrestato, faceva l’autostop chiedendo “siete carabinieri?”

autostop ridicoli

Fare l’autostop è pericoloso, proprio non si sa con chi si sale in macchina e un latitante romeno di trentasette anni lo sa bene perché ad ogni passaggio che riceveva chiedeva “sei un carabiniere in borghese?”.

Domanda insolita che ha insospettito proprio i due nuovi autisti che lo hanno accolto in auto per accompagnarlo al casello autostradale dove lui aveva chiesto di essere portato. Questi autisti però erano proprio carabinieri e con una scusa banale, andare a prendere il cellulare dimenticato a casa, lo hanno portato in caserma. 

Il fattaccio è successo a Verona e l’epic fail Diabolik è un romeno di trentasette anni sparito dalla circolazione lo scorso maggio per via di un ordine di carcerazione emesso dalla magistratura di Ferrara. L’uomo viveva ormai per strada ed era solito spostarsi chiedendo passaggi in strada. Il latitante era ricercato per diversi reati tra cui rapina e furto, ricettazione e addirittura guida in stato di ebrezza, ultimo reato che ha portato al ritiro della patente insieme al passaporto in attesa di essere condotto nell’istituto penitenziario.

Forse stava scappando verso l’estero quando ha chiesto il fatilico passaggio in autostop, i due carabinieri che hanno accolto l’uomo in strada avevano da poco finito il loro lavoro di sorveglianza e l’ingenua ma insolita domanda “ma per caso siete carabinieri in borghese” ha insospettito i due agenti che subito hanno fatto marcia indietro per dirigersi alla caserma più vicina a Verona.

Quando il ricercato si è accorto dell’errore compiuto ha cercato di liberarsi, peccato che era in una di quelle macchine accessoriate per la sicurezza dei bambini, quindi cintura incastrata a comando, sicura della porta automatica e finestrini bloccati. Dopo l’identificazione l’uomo è stato portato nella cella dove dovrà scontare la sua condanna: trascorrere ben tre anni, quattro mesi e ventisette giorni in carcere, praticamente fino a luglio 2017. Chissà come saluterà i suoi compagni di cella: “salve, siete per caso carabinieri?”