mercoledì , 18 luglio 2018
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Le favole della buonanotte insegnano a non dire bugie?

favolaLe favole della buonanotte insegnano a non dire bugie? E’ la domanda che si sono posti alcuni ricercatori. Il risultato finale è stato sicuramente stupefacente. Ma facciamo un passo indietro, e vediamo cosa è successo esattamente ai bambini interessati dallo studio.

Un gruppo di ricercatori ha coinvolto ben 268 bambini in una ricerca. Quest’ultima mirava a scoprire se le favole della buonanotte potessero avere un effetto positivo sui bambini. Proprio per questo motivo, i bambini coinvolti (tutti tra i 3 e i 7anni) hanno ascoltato storie che vedevano i protagonisti puniti per avere detto una bugia.

Ma non solo: i piccoli hanno anche ascoltato storie in cui i protagonisti venivano premiati per avere detto la verità, e storie che non avevano implicazioni etiche. Dopo il racconto, i bambini venivano lasciati soli in una grande stanza, e gli veniva chiesto di non toccare un determinato giocattolo. Successivamente, gli studiosi rientravano e porgevano delle domande per capire chi avesse mentito, e chi no.

Dallo studio è emerso che le storie che prospettavano una possibile punizione per il protagonista che diceva bugie, non avevano nessun tipo di effetto sui bambini. Al contario, le storie che prevedevano una ricompensa al protagonista che aveva detto la verità erano quelle che avevano maggior effetto sulla sincerità dei piccoli intervistati.

Insomma, la morale della favola è che i bambini preferiscono le storie che prevedono una ricompensa a chi si dimostra sincero e leale. Questo permette di loro di imitarli, e di comportarsi di conseguenza. Chi, invece, ha ascoltato le storie che prevedono punizioni si è rivelato essere un piccolo bugiardo, incurante delle possibili implicazioni dei suoi gesti.

Una lezione sicuramente importante, soprattutto per i genitori: probabilmente, per educare al meglio i propri figli non è più necessario ricorrere alle minacce. La sincerità, e i premi, valgono forse molto di più.

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