martedì , 17 ottobre 2017
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Le tradizioni in Italia del Carnevale

carnevale tradizioniIl Carnevale è un momento di festa, di allegria e di divertimento puro. In realtà, la tradizione lo voleva come un giorno per dimenticare tutto ciò che era successo di brutto nel corso dell’anno, e auspicare ad un futuro più roseo. Ad oggi, molte tradizioni si sono unite insieme, ed hanno dato il via ad una festa fatta di costumi, maschere e scherzi. Vediamo, però, alcune tradizioni in italia ancora molto sentite.

A Roma, ad esempio, c’è ancora l’usanza di celebrare l’antica festa dei Saturnali: in passato questa festa aveva luogo durante il solstizio d’inverno. Il personaggio principale, Carnevale, impersonava il Re Dei saturnali. E come quest’ultimo veniva alla fine immolato, così avveniva anche per il personaggio di Carnevale che, dopo aver preso parte a tutte le manifestazioni di allegria e baldoria, veniva processato, condannato e bruciato.

Si tratta di un’usanza viva in varie parti d’Italia (non solo a Roma), ma la parte dedicata al rogo o alla lettura del testamento del re può assumere contorni diversi. Ad Agnone, in Molise ad esempio, un pupazzo rubicondo, incoronato come re, viene trasportato sopra un carro lungo le vie del paese.

Questa “marcia” è seguita da canti, suoni e schiamazzi. Una volta giunti in prossimità della fontana, viene processato e condannato a morte. Prima dell’esecuzione però, il re fa testamento e rivela tutte le malefatte della comunità. Un modo diverso di purificarsi dai peccati.

Nella città di Ivrea, invece, è ancora molto sentita la leggenda sulla la bella Mugnaia: quest’ultima, secondo una leggenda medievale, avrebbe ucciso il Marchese tiranno. Ai giorni d’oggi, l’uomo viene rappresentato come un fantoccio che finisce (ovviamente!) bruciato.

Il rogo viene seguito da un corteo imponente, e tutti i partecipanti a cavallo hanno sulla cima delle loro spade un’arancia infissa. Al termine del corteo si passa all’azione, ovvero alla battaglia a colpi di arance. Non è un caso che, tra i vari frutti,  si utilizzi l’arancia: la leggenda popolare le attribuisce poteri propiziatori.