lunedì , 19 novembre 2018
Lo sai che....

Mangia cibo dai cassonetti per dimostrare quanto cibo viene sprecato

Rob-Greenfield-cassonettiEcco un’altra curiosa vicenda: il protagonista di questa storia, per una settimana, ha mangiato solo cibo recuperato dai cassonetti della spazzatura. Il suo obiettivo? Sensibilizzare l’opinione pubblica sullo spreco alimentare degli Stati Uniti d’America. Un intento, senza dubbio, molto nobile, ma…c’era bisogno di un gesto così estremo? Ma andiamo con ordine.

Rob Greenfield è un giovane ragazzo di San Diego: il 27 enne ha sfidato se stesso, e tutto il paese, in un’impresa notevole. Per una settimana Rob ha mangiato solo cibo recuperato dai vari cassonetti. Il giovane, però, è andato alla ricerca dei suoi ingredienti, rovistando tra i cassonetti dei supermercati o dei negozietti alimentari. Il suo obiettivo, infatti, era quello di dimostrare che ogni giorno vengono buttati via quintali di cibo in buono stato, e che proprio qust’ultimo  potrebbe essere venduto oppure donato alle varie associazioni di volontariato. Negli Stati Uniti d’America, infatti, secondo una recente ricerca, ogni anno vengono buttati via almeno 40.000 tonnellate di cibo: una cifra impressionante, se si pensa che la maggior parte degli “scarti” proviene dai negozietti alimentari. Molte volte, infatti, il cibo non più freschissimo (ma non ancora scaduto) viene buttato senza riserva. Rob Greenfield, durante la sua settimana, ha recuperato non solo il cibo buttato, ma è riuscito a realizzare ben 21 piatti di alta cucina.

L’intento del giovane Rob Greenfield è, senza dubbio, notevole e da ammirare. La sua storia, infatti, è stata più volte ripresa ed acclamata: in una settimana, Rob è riuscito a recuperare cibo commestibile, e non scaduto, dai cassonetti. Non contento, è anche riuscito a prepararsi ottimi pranzetti degni di un vero ristorante. La sua storia servirà a smuovere le coscienze degli americani? Ovviamente, non conosciamo la risposta, ma siamo certi che la sua iniziativa avrà di sicuro un risvolto positivo. Speriamo solo, che da oggi in poi, il cibo non ancora scaduto venga dato alle associazioni di volontariato!

 

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