lunedì , 16 luglio 2018
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Metodi per stare svegli: in Cina ci si tira i capelli

studiareQuante volte siete stati svegli ore e ore per studiare sui libri? Magari per preparare un’interrogazione di fine anno, oppure per un esame universitario. E quante altre volte vi è capitato di addormentarvi senza nemmeno accorgervene? Ecco, proprio per evitare questi inconvenienti, in Cina è stato brevettato un metodo infallibile: ci si tira i capelli. Vediamo insieme in cosa consiste.

Alcuni mesi fa, due ragazze cinesi stavano preparando un esame molto importante, e le ore notturne sui libri erano diventate davvero numerose. Tuttavia, al di là dello stress, le giovani volevano continuare a studiare pur di arrivare preparate. Un motivo di lode, senza dubbio. Il problema, però, non era dei più semplici da risolvere: cosa si potevano architettare pur di non cadere addormentate?

Sfogliando un vecchio libro di storia si erano imbattute in metodi antichi che avevano proprio quell’obiettivo: farle stare sveglie. Le due giovani protagoniste di questa storia li hanno sperimentati tutti, e alla fine hanno eletto quello migliore.

Prima di iniziare a studiare ci si fissa i capelli al soffitto: in questo modo, nel momento in cui ci si sta per addormentare, la “presa” permette di tirare uno strattone al cuoio capelluto.Il risveglio è istantaneo, e il metodo in questione ha affascinato più di uno studente, tanto da essere stato eletto il metodo più utilizzato per stare svegli.

Gli studenti che utilizzano questa pratica si sentono più concentrati ed attivi nelle ore che devono passare sui libri. A livello psicologico, infatti, l’idea di doversi far tirare i capelli permette di restare svegli, e  di evitare “strattonate” inutili.

Insomma, i cinesi hanno scoperto come studiare ore e ore senza perdere la concentrazione, e senza nemmeno addormentarsi. A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: ma per i ragazzi come può funzionare qusto metodo?

Se le donne, infatti, si legano i capelli, gli uomini indosseranno un parrucchino? Non resta che attendere una conferma dai diretti interessati.

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