martedì , 17 ottobre 2017
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Misurare la glicemia grazie ad un tatuaggio: ecco la novità

diabeteNiente è più bello che il sentire le novità scientifiche utili e soprattutto economiche. Quest’oggi parleremo della nuova invenzione, tutta americana, che permetterà ai diabetici di tenere sotto controllo la glicemia grazie ad un semplice tatuaggio. Vediamo il perchè.

I nanoingegneri dell’Università della California di San Diego hanno progettato un sistema per migliorare la vita di chi soffre di diabete: in sostanza, si tratta di un sensore temporaneo che deve essere applicato sulla pelle come un trasferello.

Tra le sue caratteristiche c’è il fatto di essere aderente quanto un tatuaggio, ed è capace di rilevare la glicemia senza bucare il braccio. Una grande novità scientifica che migliorerà le giornate di milioni di persone.

Già, perchè al momento i pazienti diabetici sono costretti, ogni giorno, a monitorare il livello di glucosio nel sangue pungendosi la punta di un dito, al fine di regolarizzare l’alimentazione e le dosi di insulina presenti nel sangue. Il nuovo sistema è sensibile quanto una puntura, ma ha il vantaggio di  non bucare la pelle e di non estrarre il sangue. Di fatto, misura il glucosio direttamente da un fluido presente tra le cellule dell’epidermide.

La novità, in futuro, potrebbe anche essere modificata ed utilizzata per rilevare altre sostanze all’interno dell’organismo, o per somministrare medicinali.

Il nuovo dispositivo, al momento, ha la durata di un solo giorno. Amay Bandodkar, l’inventore del dispositivo, ha descritto la sua invenzione come una serie di elettrodi intrecciati stampati su carta da trasferello (ovvero come i tatuaggi provvisori che si imprimono sulla pelle). Applicando una corrente impercettibile sulla pelle, questo trasferello attrae a sé gli ioni sodio presenti nel fluido tra una cellula e l’altra, incaricati del trasporto di glucosio.

In futuro, questo nuovo sistema, potrà essere prescritto dal medico, e si potrà produrre senza costi proibitivi: secondo i calcoli dei nanoingegneri americani, infatti, il dispositivo ha un costo davvero irrisorio.