martedì , 22 maggio 2018
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Morto da 48 ore si risveglia in obitorio

Un uomo di 46 anni del Wisconsin, Thomas Sancomb, è “tornato in vita” poco prima di essere trasferito all’obitorio. Sembra la scena di un film. Invece è quanto accaduto realmente a Milwaukee.

Per due giorni la sua fidanzata, ha tentato invano di contattarlo. Così, alla fine, non sentendolo telefonicamente ha chiamato la polizia. Una pattuglia si è recata presso l’abitazione dell’uomo. Suonano: tutto inutile, non risponde. Così i vigili del fuoco sfondano la porta e trovano l’uomo a letto, “senza vita”.

“Era in rigor mortis” si legge nel rapporto, così non è neanche stata effettuata la chiamata d’emergenza. I paramedici giunti sul posto hanno confermato il decesso e trasferito il corpo negli uffici dei medici legali al Milwaukee County Medical Examiner’s Office, dove sarebbe stato presumibilmente sottoposto ad autopsia.

Ma poco prima di “incidere” il corpo di Thomas, i medici legali hanno notato un impercettibile movimento del braccio sinistro. Poi l’uomo ha mosso anche la gamba. Infine, anche se non c’era traccia di battito cardiaco, è tornato a respirare.

Il fratello del “morto tornato in vita” ha spiegato che “Thomas sta meglio”. Nessun commento sull’accaduto dall’ospedale: “La legge sulla privacy non ci consente di fornire particolari”, ma una cosa è certa: “I vigili del fuoco e i paramedici non avevano dubbi. Era morto”.

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