lunedì , 11 dicembre 2017
Lo sai che....

Napoli: artista decora i cartelli stradali, “così si rispettano le regole”

Clet AbrahamVi ricordate la canzone dei Tiromancino,Per me è importante,dove gli omini disegnati dei cartelloni stradali si animano per diventare i personaggi di una storia di amore movimentata e a buon fine? Ebbene, qualcuno ha preso spunto evidentemente e sappiamo che non è una novità scarabocchiare sui cartelli stradali per renderli divertenti e colorati, con il fine di infrangere però la legge e compiere atto di bullismo.

 Un artista francese della Bretagna, clet Abraham ha deciso però di trasformare questa attività in un arte vera e propria e con finalità sociali. L’uomo ha un luingo curriculum artistico e si è specializzato nella street art. In tutta Europa ha colorato e decorato i cartelloni stradali con un obiettivo: la guida sicura e corretta. Per le sue performance colorate ha proprio scelto Napoli, dopo un lungo peregrinare in Europa e Italia.
Napoli è la città con il più alto numero di infrazioni di guida e secondo l’artista se i cartelli stradali diventano più belli forse si memorizzano meglio e viene più voglia di rispettarli. jCosì, presa una stanza dento un Bed & Breakfast vicino a Piazza Dante, ha preso i suoi colori, le sue decorazioni e in sella alla sua bicicletta che lo accompagna in tutte le sue mete artistiche ha iniziato a decorare tutti i cartelli della città.
Clet Abraha ha girato tutta l’Europa e ha detto che Napoli era la città che mancava nel suo giro di stree Art. ” È una città speciale che potrebbe essere in forte relazione con il mio lavoro. Era da tanto che volevo venirci, aspettavo solo di trovare un contatto giusto, che mi potesse indirizzare e spiegarmi in quali quartieri andare” ha detto l’artista di quarantesette anni. Lavorando per due giorni e anche di notte, ha cercato i cartelli delle strade più visibili e trafficate. Su ogni cartello sono comparsi omini, fiori, ghiri gori e altre decorazioni. MA questo non può essere considerata un’infrazione? In effetti sì, e le multe ricevute per i i suoi disegni sono davvero tante. Ma l’artista continua con il suo lavoro e la sua missione che racconto così.

Clet-Abraham-Opere-2

«Per far evolvere le regole bisogna poterle criticare – spiega -. L’ordine non deve per forza arrivare ai cittadini in modo monotono e aggressivo, le regole possono essere comunicate anche con umanità. Se mi fanno una multa, mi difendo nel processo, dove la verità viene sempre fuori – sottolinea Clet -. Il mio è un lavoro costruttivo, non è un ostacolo alla sicurezza, anche se alcune persone non lo capiscono. Ma non sempre è così: a Parigi, il comandante della polizia municipale mi ha chiamato per spiegare l’educazione stradale ai ragazzi nelle scuole”. Napoli secondo voi come ha reagito? lo racconta direttamente il pittore: “avevo prenotato un altro albergo, ma tre giorni fa il proprietario, che intanto si era informato sul mio conto, mi ha chiamato per cancellare la prenotazione, perché aveva paura della polizia”.