lunedì , 20 novembre 2017
Lo sai che....

Palpatine per beneficenza: ecco cosa si inventano in Giappone

Palpatine-per-Beneficenza.pngIn Giappone fanno di tutto pur di raccogliere fondi destinati alla ricerca…compreso regalare palpatine alle pornostar! Già, per quanto assurdo e curioso, questo popolo è arrivato fino a questo punto, ovviamente ottenendo un enorme successo. Mentre nel resto del mondo l’Ice Bucket Challenge è stato un fenomeno virale ed ha coinvolto milioni di persone, vip e non, in Giappone si organizzano cose più concrete.

Ma andiamo con ordine: per tutta l’estate abbiamo visto i vari Bill Gates, Matteo Renzi, Belen Rodriguez (solo per citarne alcuni) lanciarsi secchiate di acqua gelata per raccogliere fondi necessari per la ricerca contro la Sla. Una nobile causa diventata, molto presto, più una pubblicità personale al vip di turno che un obiettivo comune da raggiungere.

Questa volta, però, i giapponesi sono andati oltre, ed hanno pensato bene di inventarsi il Boob Aid. In sostanza, qualsiasi persona, dietro il pagamento di 1000 yen (circa 7 euro) può dare una palpatina al seno di generose pornostar. Il tutto, ovviamente, dopo essersi disinfettato le mani!

Già, perchè per quanto originale e curiosa sia questa iniziativa, i giapponesi ci tengono all’igiene…soprattutto delle loro pornostar! Ecco, quindi, che un semplice cittadino può realizzare i sogni più proibiti allungando le sue mani verso il seno di una ragazza.

La palpatina in questione dura pochi secondi, ma il successo al momento è stato enorme. Nel giro di poco tempo, infatti, chi ha inventato il Boob Aid ha raccolto ben 40 mila dollari. Una cifra davvero importate, e che verrà destinata alla ricerca contro l’Aids.

La maratona si chiama Squeeze-A-Thon, e secondo le stime ufficiali ha permesso a 4.100 paia di mani di palpare nove donne in sole 12 ore. Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo fenomeno Boob Aid ha numerose possibilità di essere esportato anche all’estero.

Ovviamente, qui in Italia si griderebbe subito allo scandalo…in attesa che qualcuno più audace lo organizzi veramente!