martedì , 19 settembre 2017
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Perchè si dice che Venerdì 17 porta sfortuna?

venerdì 17

Tutti sappiamo che il 17 è considerato un numero sfortunato. Ma per quale motivo si dice che il 17 porta sfortuna, evitando di fare alcune cose proprio in quel giorno? Il 17 è ritenuto un numero davvero sfortunato, in diversi Paesi, come ad esempio in Italia, per diverse motivazioni. Se la fovia per il venerdo è dovuta al fatto che venerdì coincide con il “Venerdì Santo“, ovvero la morte di Gesù, invece il numero 17 porta sfortuna per altri motivi, tanto che hanno la fobia il cui  è: eptacaidecafobia.

Il numero 17 è considerato sfortunato già dall’antichità, in Grecia, questo numero, era ritenuto negativo da tutti i seguaci del noto Pitagora. Oltre ciò, nell’Antico Testamento è stato scritto che il diluvio universale è iniziato proprio il 17. Per di più, sappiamo che il numero 17 porti sfortuna poichè sulle tombe dei Romani vi era scritto: “Ho vissuto” (VIXI), ovvero questo numero l’anagramma di XVII, cioè il numero 17. Invece, in Inghilterra il numero considerato sfortunato è il 13. In altri Paesi, come ad esempio Grecia, Sudamerica e Spagna, è considerano sfortunato il numero 13, ma non il giorno venerdì, come per noi italiani. Tuttavia, nonostante ogni Paese abbia un numero o un giorno considerato sfortunato, possiamo affermare che si tratta solo di supersitizioni provenienti dall’antichità e che non c’è nulla da temere.

Invece, in Repubblica Ceca, il numero 13 viene attribuito al numero dei partecipanti durante l’Ultima Cena. Quindi, tutti gli abitanti della Repubblica Ceca, evitano di fare banchetti con 13 persone. Invece, in Giappone, il numero sfortunato è il 4 perchè la pronuncia di questo numero, ovvero “shi” è lo stesso ideogramma utilizzato per rappresentare la morte. Nella “Formula 1″ non esiste un’automobile con il numero 13. Questo numero è stato rimosso dopo che due piloti morirono durante un incidente durante una gara.