venerdì , 14 Dicembre 2018
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Polizia alla ricerca del “Solleticatore di Boston”

polizia alla ricerca del solleticatore di piedi di boston

Da un pò di tempo, la polizia di Boston è alla ricerca di un “simpatico” ragazzo che si diverte ad entrare nelle camere degli appartamenti dell’Università di Boston e solleticare i piedi degli studenti del campus. Si tratta di un uomo che indossa una maschera da sci e che è ricercato dalla polizia poichè durante la notte, in cui gli studenti dell’Università dormono, lui si diverte a solleticare i piedi dei ragazzi. La polizia ha preso molto sul serio quanto accaduto e un portavoce della polizia ha spiegato che non è per niente divertente: “Non è una cosa da ridere”.

Infatti, la polizia sta cercando quest’uomo che non ha un identikit, da ben due anni. L’unica cosa di cui sono a conoscenza gli agenti di polizia, è che molto probabilmente l’uomo è di colore, la sua altezza è di 1,70 metri e che per adesso le uniche vittime dello “scherzo” sono solo studenti maschi. Oltre ciò, un ragazzo, studente del campus ha spiegato che una domenica mattina si è svegliato dopo aver sentito bruschi rumori provenienti dalle scale: “Pensavo che il mio compagno fosse caduto, ma poi ho sentito gridare. Mi sono alzato e mi ha detto che si è svegliato perchè qualcuno gli stava toccando i piedi”.

Per di più, anche un altro studente ha raccontato di aver “subito” lo stesso trattamento: “Pensavo che fosse qualche amico che voleva darmi fastidio, ma presto mi sono accorto che non era nesso che conoscevo. Sono scletaro e mi sono alzato, ma lui era già fuori”. Gli agenti di polizia hanno spiegato agli studenti di essere ben attenti e di chiudere a chiave le serrature durante la notte, proprio perchè non si conoscono le vere intenzioni del “solleticatore di piedi“.

Per di più, gli studenti hanno affermato: “Non ruba niente dalle nostre camere: computer e portafogli sono sempre in vista. Si limita a fissarci mentre dormiamo ed a svegliarci facendo il solletico“. Oltre ciò, alcuni studenti hanno spiegato di non essere più entrati nelle loro stanze dopo l’accaduto. Il sergente “O’Hara” ha affermato: “Se questa storia dovesse andare oltre, interverremo sicuramente”

 

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