venerdì , 25 maggio 2018
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Pulcinella, l’origine della maschera Napoletana

Pulcinella

Pulcinella

Pulcinella, è una delle maschere popolari che che esprime l’anima della propria città, ovvero Napoli. Ha il volto ricoperto da una maschera nera e indossa un largo camice bianco, dunque delle vesti semplici. Inoltre c’è da ricordare che Pulcinella rappresenta una maschera della Commedia dell’Arte ed è tra le più fortunate del teatro comico italiano.

Tante sono le ipotesi e le leggende legate all’origine del nome Pulcinella. Forse la più simpatica e romantica è quella secondo la quale non sia altro che la corruzione francese di “Puccio d’Aniello”, contadino di Acerra vissuto intorno al XVI secolo che rappresentava la tipologia del servo con un lungo naso, camicia larga e bianca con una mezza maschera e recitava con voce chioccia.

Ma non solo in quanto il nome Pulcinella sembra anche derivare dal napoletano Pullicinello, ovvero piccolo pulcino. È una maschera famosissima soprattutto per la sua insaziabile voracità, infatti c’è una battuta comicissima che riguarda la frittata di maccheroni, tradizionalissimo piatto fatto con uova e avanzi di pasta. Infatti il personaggio dice: “E’ molto buona ma non la posso mai mangiare perché la pasta non avanza”.

Non si sa come ma è una delle maschere più pasticcione e impigliate nei problemi del cibo, sempre alle prese con la sopravvivenza, e alla ricerca di espedienti per sfuggire alla sopraffazione dei ricchi.

Pucinella è molto goffo ma anche comico e drammatico allo stesso tempo e per tutti gli attori indossare questa maschera è veramente un onore, specialmente per quelli del teatro napoletano. Nel Settecento inoltre è stato trasformato in burattino e utilizzato anche dagli inglesi con il nome di Punch.

Il personaggio è molto amato in quanto grazie alle sue semplici risposte e alla sua sfacciataggine riesce sempre a regalare a coloro che lo circondano un sorriso trasformando anche una cosa seria in qualcosa di realmente divertente.

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