mercoledì , 22 novembre 2017
Lo sai che....

Pupazzo di neve ispirato al Ku-Klux-Klan

Tra le attività del turismo dei paesi montani, fortemente legati alla presenza di neve, quando c’è neve oltre a praticare sport invernali fin dai tempi remoti, ne rientra una divertente e simpatica: il pupazzo di neve. Le città e le case con la neve si avvolgono di un’atmosfera unica e stravolgente, la neve porta con se un’aria di festa ma a sentire quanto accaduto a Hayden non sembrerebbe. A Hayden, città nella contea di Kootenai , Idaho , Stati Uniti, appena a nord di Coeur d’Alene , un pupazzo di neve ha rischiato di rovinare questa atmosfera natalizia. Mark Eliseuson ha realizzato nel giardino di casa sua un pupazzo di neve alto circa 3 metri con un cappuccio appuntito e un cappio in una mano. Non è difficile accostarlo ai famigerati membri del Ku-Klux-Klan, l’organizzazione statunitense, di stampo terroristico a contenuti razzisti e che propugnano la superiorità della razza bianca con la violenza.I vicini alla vista del pupazzo di neve hanno subito chiamato la polizia che,una volta intervenuta, ha ordinato al signor Eliseuson di togliere o quantomeno modificare il pupazzo,visto che era a sfondo razzista. C’è voluta una lunga trattativa dato che l’uomo era convinto di essere nel giusto e che nel suo giardino faceva quello che voleva. Alla fine si è convinto e ha trasformato il pupazzo. Mark Eliseuson, autore del pupazzo è noto ad Hayden per essere molto vicino alle posizioni dell’estrema destra. Anche alla festa di Halloween, quando i bambini girano per le case per chiedere caramelle, lui sembra avrebbe distribuito proiettili giustificandosi che le caramelle gli erano finite. Insomma, il Natale, un momento dell’anno in cui tutti dovrebbero essere più buoni, non ferma il razzismo e gravi episodi di discriminazione come questo. Forse, è vero che, in fondo, il protagonista della storia non si è macchiato di alcun reato ma il messaggio che ne scaturisce non può che spaventare.