martedì , 22 maggio 2018
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San Valentino: conosci le origini di questa festa?

san valentino  oOgni anno, il 14 febbraio rappresenta il giorno dell’amore, delle cenette romantiche e delle effusioni smisurate. Eppure, forse non tutti conoscono l’origine di questa festa che, da evento principalmente consumistico, racchiude in realtà origini molto lontane, e soprattutto profonde.

L’ origine della festa degli innamorati risale al quarto secolo A.C., quando la Chiesa cattolica cercò di porre fine ad un popolare rito pagano utilizzato per la fertilità. I romani pagani, infatti, ogni anno rendevano omaggio (con un rito alquanto singolare) al dio Lupurcus.

Ogni anno i nomi, di uomini e donne del luogo, venivano messi in un’urna, rimescolati ed estratti dalle mani di un bambino. La coppia scelta, per un anno intero, avrebbe dovuto vivere in intimità, affinchè venisse onorato il rito della fertilità. Fino all’anno successivo, quando il rito sarebbe passato nelle mani di un’altra ignara coppia.

Gli antichi Padri della Chiesa consideravano immorale questa vecchia pratica, e per distogliere l’attenzione sul dio Lupurcus, cercarono un Santo da dedicare “agli innamorati”, con l’obiettivo di sostituire appunto il libertino Lupercus. Si pensò a San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.

Nel 270 d.c., sempre a Roma, il Vescovo Valentino di Interamna (oggi chiameremmo questa città Terni) venne arrestato dall’imperatore Claudio il Gotico. Il vescovo, infatti, non si lasciò convincere a tornare al paganesimo, ma cercò anche di convertire Claudio al Cristianesimo, senza ovviamente riuscirci.

In prigione, Valentino incontrò e si innamorò della figlia cieca del guardiano Asterius. Grazie alla sua Fede riuscì a ridarle la vista, e poco dopo venne condannato a morte. Le lasciò, ovviamente, un messaggio che, ancora oggi, è ricordata con affetto dagli innamorati: “dal vostro Valentino”. Una frase che sopravvisse al suo autore.

Se vi state domandando il perchè la Chiesa scelse proprio questo vescovo, la risposta è molto semplice: Valentino, durante la sua vita, aveva cercato di difendere l’amore in tutti i modi. E le sue gesta, di infinita bontà ed altruismo, erano state tramandate di generazione in generazione.

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