lunedì , 18 giugno 2018
Lo sai che....

Scienziati pazzoidi

La figura dello scienziato pazzo è molto ricorrente e gradita nella letteratura degli ultimi secoli. Si pensi ad esempio a Mary Shelley e alla sua famossissima creatura di inchiostro: il dottor Frankestein, lo scienziato folle che diede vita al mostro che porta il suo nome e che venne composto con parti prelevate da vari cadaveri. Altri esempi si ritrovano anche nei cartoni animati e nei film dove uno scienziato pazzo di turno mette a punto una nuova invenzione capace di stravolgere inesorabilmente le sorti dell’universo e di farlo precipitare in un orrendo caos in cui è abolita la vita. Gli scienziati pazzi esistono anche nella realtà, non solo nella fantasia e ci stupiscono in ogni epoca con le loro straordinarie quanto bizarre invenzioni, o con il loro modo di fare. Non solo quindi secchioni in camice chiusi in laboratorio tra provette e distillatori o intenti a leggere un libro saturo di strane formule incomprensibili ai comuni mortali. Esempi di quanto possano essere folli gli scienziati sono i due medici August Bier e Augustus Hildebrandt che misero appunto le varie tecniche anestetiche sperimentandole direttamente sul loro corpo, facendosi cavie umane in nome della medicina e del progresso della scienza. In particolare, Hildebrandt si sottopose a dolori via via più atroci dopo essersi fatto iniettare della cocaina nella spina dorsale in modo da poterne sperimentare direttamente gli effetti anestetici sulla percezione del dolore. Un po’ azzardato visto che al suo collega Bier l’esperimento non andò poi tanto bene. E che dire allora di Franz Reichelt che volle provare la sua invenzione, il soprabito paracadute, gettandosi direttamente dalla Tour Eiffel rimettendoci la vita? O addirittura di Barry Marshall che dimostrò come i batteri Helicobacter pylori potessero sopravvivere ai succhi gastrici del nostro stomaco ingerendoli direttamente lui stesso? Gli esempi di certo non mancano…

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