domenica , 23 settembre 2018
Lo sai che....

Tartarughe a due teste

Chiunque veda una foto che le ritrae potrebbe pensare si tratti di un fotomontaggio ma in realtà il fenomeno è molto più diffuso di quanto si creda. Le protagoniste di questa anomalia della natura sono delle tartarughine d’acqua dolce, le comunissime Trachemys Scripta Scripta che ognuno di noi avrà acquistato almeno una volta nella vita. Questi piccoli rettili talora nascono con un aspetto molto particolare che le caratterizza e le differenzia nettamente dalle altre: esse si trovano ad avere infatti non una, ma ben due teste! Non si tratta affatto di un processo evolutivo o di degenerazione genetica come i più inesperti potrebbero pensare. L’evento è del tutto “normale” e riguarda in realtà la nascita di due gemelli cosiddetti “siamesi”, ossia due esseri viventi differenti che però hanno avuto la triste sorte di nascere attaccati per una o più parti del corpo. In questo caso le bestiole condividono il guscio, sebbene alcuni organi interni e le teste siano separati, un po’ come accade per quei bambini uniti per le spalle o per la testa, solo che in questo caso sono soltanto le teste ad essere nettamente divise. Le conseguenze di tale nascita sfortunata sono ben evidenti con la crescita dei due esemplari siamesi. Una delle due teste, infatti, sarà molto più attiva e sveglia dell’altra che invece potrebbe talvolta presentare gravi mancanze, quali ad esempio handicap e “ritardi mentali”. Questa seconda testa subirà i continui morsi della sorella più attiva finchè l’esemplare non morirà dissanguato o per gravi infezioni portando così alla definitiva fine di entrambe le gemelle che avendo un corpo unico non possono sopravvivere se una delle due muore. Si spera che molto presto la chirurgia veterinaria si evolva a tal punto da salvare la vita di queste bestioline ed evitare loro questa triste fine e innumerevoli altre sofferenze.

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