mercoledì , 22 novembre 2017
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Trasformano un ospizio in laboratorio: producevano metanfetamine

metanfetamineLa storia che vi stiamo per raccontare è quasi al limite dell’assurdo. Già, perchè due ragazzi che lavoravano in un tranquillo ospizio a Mason County, nello Stato del Michigan, sono stati arrestati con un’accusa molto pesante: produzione di metanfetamine. Ma vediamo la loro storia.

Russel Wallager e Alice Ramirez sono stati arrestati lo scorso gennaio dalla Polizia di Mason County. I due lavoravano come inservienti in una casa di cura. Peccato che, al posto di pulire o accudire gli anziani, hanno pensato bene di fare tutt’altro: produrre metanfetamine.

Dopo aver ricevuto la soffiata, la polizia ha indagato, e a gennaio è scattato l’arresto. Prima di intervenire nella casa di cura, però, si sono assicurati che tutti i pazienti venissero messi al sicuro. Già, perchè quello stesso luogo di pace e tranquillità, risultava essere una bomba inesplosa pronta a far saltare in aria tutti.

Il dipartimento dei servizi sociali, dopo l’irruzione, ha riferito che nel momento dell’arresto erano presenti tre pazienti nella casa di cura, e che tutti sono stati portati via in strutture analoghe.

Lo Sceriffo della contea Kim Cole ha ammesso: “È sconvolgente e inquietante trovare un laboratorio di metanfetamine situato all’interno di un posto che dovrebbe essere simbolo di tranquillità e pace. Chi avrebbe dovuto prendersi cura degli anziani, in realtà li stava mettendo in serio pericolo”.

Mai parole furono più sagge! Questa storia potrebbe, però, non avere un lieto fine. Se, infatti, Russel Wallager e Alice Ramirez resteranno in carcere per parecchio tempo, non si sa ancora quale sarà il futuro dei pazienti che “abitavano” nella casa di cura maledetta.

Bob Wheaton, portavoce del dipartimento, ha ammesso: “Dopo le indagini determineremo le azioni più appropriate riguardo la concessione della licenza alla casa di riposo. In questi casi, di solito, decidiamo per una sospensione temporanea per favorire le indagini della polizia ma, in questo caso, non escludiamo la revoca permanente.”