martedì , 12 dicembre 2017
Lo sai che....

Uomo ruba € 4,000 destinati alla figlia malata

uomo ruba soldi dati in beneficenza

Un uomo, nonchè padre di una bambina malata, ha rubato i soldi che sua figlia di soli 11 anni aveva ricevuto in beneficenza per la sua malattia. La bambina, il suo nome Ashanti, che è affetta da una rara malattia, ovvero la “Sindrome di Progeria”, una patologia che la rende più vecchia di 70 anni, voleva utilizzare i soldi racimolati per esaudire il suo ultimo desiderio, ovvero quello di nuotare insieme ai delfini.

Tuttavia, Albi Elliot, il padre della piccola Ashanti è stato arrestato poichè ha rubato tutti i soldi destinati a sua figlia, e li ha spesi tutti per sè. Di fatti l’uomo, dopo aver intascato i € 4,000, ha deciso di spenderli in una famosa catena di supermercati in Gran Bretagna, ovvero da Tesco. Ma, nonostante tutto, il giudice che sta seguendo questo caso, ha condannato l’uomo a 3 anni di carcere.

Possiamo definire l’azione dell’uomo, un comportamento davvero assurdo proprio perchè rubare non è una buona azione e perchè l’accaduto e stato commesso dal padre della ragazzina stessa. Oltre ciò, la madre della piccola Ashanti, ha affermato di essere davvero sconvolta del comportamento del marito ed in un’intervista ha affermato: “Sapere che ha rubato i soldi della piccola mi ha uccisa E’ come se avesse abusato di lei e mi spezza il cuore pensare che Ashanti capirà che è stato proprio suo padre a rovinare il suo sogno”. Infatti, la bambina per la sua grave patologia non vivrà fino a 15 anni, quindi voleva esaudire il suo ultimo desiderio.

Ma non è finita qui, proprio perchè l’uomo si è difeso dichiarando che stava conservando i soldi in una cassaforte di sicurezza di sua madre per poterli utilizzare per le spese del funerale di Ashanti. Tuttavia, la polizia ha voluto interrogare i genitori di Albi Elliott, che hanno affermato di non vedere il figlio da un pò di tempo, ovvero ben quattro anni. Quindi, come possiamo ben capire, nessuna delle giustificazioni dell’uomo sembra essere vera. Infatti, proprio per questo motivo, è stato condannato dal giudice a scontare la “bella” pena che gli è stata inflitta.